Diritto Penale Minorile

Lo studio si occupa della tutela dei minori in tutte le fasi del procedimento penale che è disciplinato dal DPR 448/1988 e, per quanto non previsto da tali norme, da quelle previste dal codice di procedura penale.

I principi ispiratori della disciplina penalistica minorile tengono conto delle peculiarità dovute all'età dell'imputato tanto che le richiamate disposizioni “sono applicate in modo adeguato alla personalità e alle esigenze educative del minorenne”.

Nel procedimento penale minorile, infatti, il legislatore ha cercato di bilanciare le esigenze di repressione e rieducazione al fine di favorire un'evoluzione positiva della personalità del minorenne ed evitare che la vicenda processuale ne ostacoli il processo evolutivo della personalità.

Al fine di garantire che il minore possa uscire velocemente dal circuito penale l'udienza preliminare acquista un ruolo centrale per la definizione del procedimento.

Infatti, nel corso dell'udienza il giudice chiede all'imputato se consente alla definizione del processo in quella fase e, in presenza del consenso, pronuncia sentenza di non luogo a procedere nei casi previsti dall'art. 425 del codice di

procedura penale o per concessione del perdono giudiziale o irrilevanza del fatto.

Sempre nell'udienza preliminare il giudice, sentite le parti, può disporre con ordinanza la sospensione del processo quando ritiene di dover valutare la personalità del minorenne all'esito della prova. Decorso il periodo di sospensione, il giudice fissa una nuova udienza nella quale dichiara con sentenza estinto il reato se, tenuto conto del comportamento del minorenne e della evoluzione della sua personalità, ritiene che la prova abbia dato esito positivo.

Lo studio legale assiste il minore illustrando tutte le possibili scelte processuali al fine di assicurare quella più adeguata al caso concreto.